Il Comune

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COMUNE DI VILLAR PELLICE Viale I maggio n. 37 -10060 Villar Pellice (TO)
Telefono: 0121-930712; email: tecnico@comunevillarpellice.it; comunevillarpellice@pec.it
Ruolo: capofila iniziativa; Proprietario aree boscate oggetto di gestione forestale associata

Il Comune di Villar Pellice è localizzato nella parte medio-alta della Val Pellice ed ha un’estensione pari a 6068 ha.

La superficie di proprietà comunale ammonta complessivamente ad ha 4.469, mentre quella boscata è pari ad ha 2.816 (2.424 ha al netto delle tare costituite da rocce, macereti e praterie).
Le aree forestali del Comune di Villar Pellice sono costituite in prevalenza da boschi di larice e faggio, in purezza e/o più spesso in consociazione, in diverse proporzioni di mescolamento.

In assoluto dominano i lariceti, che costituiscono il 52 % delle foreste comunali, risultando dominanti alle quote superiori, mentre le faggete occupano il 30 % del territorio boscato, per lo più alle quote intermedie ed inferiori e nelle esposizioni nord.

Il rimanente 18% delle coperture forestali è costituito da boscaglie pioniere e di invasione, abetine, arbusteti subalpini, rimboschimenti, castagneti ed acero-tiglio-frassineti.

Distribuzione delle categorie forestali all'interno del territorio boscato di proprietà comunale

Categorie forestali Totale
Abetine 114,13
Acero-tiglio-frassineti12,54
Arbusteti subalpini76,14
Boscaglie pioniere e d'invasione173,9
Castagneti 27,03
Faggete728,66
Lariceti e cembrete1254,73
Rimboschimenti36,66
Altre coperture392,34
Totale complessivo2816,13



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Ripartizione percentuale delle categorie forestali presenti sul territorio di Villar Pellice



Nonostante la categoria dominante sia costituita dai lariceti, il tipo forestale più abbondante è rappresentato dalle faggete oligotrofiche pure (25%).

Queste, un tempo unicamente trattate a ceduo, sono ora per lo più riconducibili ad un governo misto dove la componente a fustaia è rappresentata dalle abbonanti matricine rilasciate e da soggetti consociati di larice (spesso di origine pregressa), e la componente a ceduo sottostante appare in netta regressione.

Si assiste così ad una naturale transizione verso forme forestali più evolute, rappresentate dalla fustaie pure o miste con altre latifoglie o con abete bianco, che nell’area è in espansione a discapito del larice, viceversa in netta regressione (si è osservato infatti in varie zone del comprensorio l’insediarsi di rinnovazione di abete bianco sotto la copertura dei faggi mentre il larice risulta confinato solo laddove vi sono condizioni di sufficiente luminosità, come ad esempio cigli delle strade e delle piste,..).

I popolamenti di abete bianco, spesso consociati con larice e faggio, sono per lo più confinati nelle zone riparate ed esposte a nord dei versanti in destra idrografica del Torrente Pellice.

Anche in questo caso si assiste ad una progressiva espansione nelle aree limitrofe, a conferma dell’andamento attuale favorevole alla conifera in esame.
Per quanto riguarda i lariceti in purezza essi trovano piena affermazione in corrispondenza della aree boscate a vocazione pascoliva e nelle porzioni di territorio alle quote superiori dove prevalgono forti limiti per condizioni climatiche, terreno superficiale, rocciosità diffusa, presenza di estesi macereti.

In queste ultime zone il lariceto rappresenta sostanzialmente la fase stabile della successione ecologica, mentre nelle aree pascolive, l’abbandono della pratica pastorale o la riduzione dell’intensità di pascolo ha determinato un parziale deterioramento della componente pascolabile a causa della scomparsa delle specie dotate della migliore qualità pastorale .
In riferimento alle categorie meno rappresentate si segnalano i castagneti, anch’essi in parziale regressione in favore delle latifoglie climaciche (in particolare frassino e ciliegio talvolta presenti in piccoli nuclei all’interno dei cedui) e gli acero-tigli-frassineti, quasi sempre costituiti rappresentate da popolamenti giovani, in invasione di aree abbandonate dall’agricoltura “in quota”, o ancora in stazioni caratterizzate da elevate pendenze e rocce affioranti. Sono presenti inoltre alcuni piccoli rimboschimenti di abete rosso ormai in decisa regressione, costituiti per lo più da soggetti in mediocri condizioni vegetativa con scarsa rinnovazione stentata.

Carta Forestale del PFA

I Boschi

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